Quello dell’acqua è un argomento molto sensibile e delicato, vista l’importanza che ricopre nella Creazione e nella vita in genere. Senza acqua non ci sarebbe nulla, ne io, ne te, ne piante o animali.

Come saprai il 99% di tutte le molecole del corpo sono acqua, tuttavia ancora oggi l’importanza dell’acqua viene sottovalutata, forse perché diamo per scontate molte cose, eppure è alla base della nostra salute.

In questo articolo approfondiamo l’argomento parlando delle proprietà e qualità dell’acqua che beviamo tutti i giorni e di come “trasformare” un’acqua morta in acqua viva!

Ho testato un dispositivo biotecnologico e voglio condividere con te la mia esperienza, ma prima di parlarti di questo lascia che ti racconti alcune caratteristiche uniche di questo elemento straordinario, che forse non conosci ancora a fondo.

Le straordinarie capacità dell’acqua

Come già avrai letto, tempo fa feci l’esperimento del riso basato sugli studi di Masaru Emoto (come puoi leggere in questo articolo) dove dimostro come le informazioni sottili (pensieri, emozioni, parole, simboli) siano in grado di influire sulla materia attraverso l’acqua.

A parte i miei esperimenti “casalinghi”, molti studi importanti sono stati fatti sulle proprietà e sulle funzioni dell’acqua e altri ancora se ne faranno. Tra questi è sicuramente da citare quello del premio nobel Luc Montagnier ed Emilio Del Giudice.

Nel famoso studio vennero presi dei segmenti di Dna e messi in acqua. Venne aumentata gradualmente la quantità di acqua fino a che, superata una certa soglia, si evidenziò che il Dna iniziava ad emettere segnali elettromagnetici che l’acqua amplificava.

In una seconda fase dello studio, venne estrapolato solo il segnale elettromagnetico del Dna (non la molecola) e venne trasmesso tramite un computer ad un altro recipiente di acqua a km di distanza.

Ebbene, utilizzando un kit PCR e analizzando successivamente quest’acqua, si poté osservare che il Dna di partenza si rigenerò, ovvero dal solo segnale informativo nell’acqua si è rigenerato completamente il Dna originario.

E’ come se informando l’acqua con le prime note di una canzone – commenta il grande fisico italiano – questa sia in grado di ricreare la melodia completa!

Non è meraviglioso? – aggiungo io!

Quindi, provato che l’acqua memorizza e trasporta informazioni all’interno dell’organismo, sarebbe opportuno considerarla non solo dal punto di vista chimico, ma anche – e soprattutto – a livello informazionale-energetico.

Negli studi è stato anche evidenziato che tutte le acque che hanno evidenze sulla salute, sono formate da un numero considerevole di nano-aggregati di molecole (o micro-cluster), che permettono di estendere la portata delle informazioni nell’acqua grazie alla loro particolare struttura fisica.

Un giorno – continua Del Giudice – si potrebbe “informare” l’acqua con dei segnali specifici per ottenere immediati risultati, ad esempio nel campo della medicina.

(Per approfondire l’argomento trovi i video di riferimento nella playlist in fondo all’articolo)

Inizi quindi a comprendere ancora meglio quanto sia importante la qualità dell’acqua che beviamo?

L’acqua che sgorga dalla sorgente ha una qualità energetica elevata e la sua struttura molecolare è in microcluster: in questa condizione è perfetta per la salute dell’organismo.

Ma com’è l’acqua che beviamo tutti i giorni?

Acqua “morta” e acqua “viva”

Abbiamo già parlato dell’importanza della qualità energetica degli alimenti in un altro articolo, parlando dei cibi “vivi” e di quelli “morti”. Lo stesso discorso vale per l’acqua: com’è la qualità energetica dell’acqua che beviamo?

Beh, che sia in bottiglia o quella del rubinetto, il problema principale è che la qualità e le caratteristiche che l’acqua presenta alla sorgente vengono perse.

Possiamo dire che è un’acqua “morta”, che non presenta più la sua vitalità originaria e in più, nel suo lungo percorso fino alla nostra tavola, avrà accumulato metalli pesanti, batteri e calcare.

Per cui capisci bene che per la nostra salute dovremmo bere acqua sorgiva, ma siccome non siamo tutti così fortunati, non ci rimane che trovare un modo per depurare e rivitalizzare quella che abbiamo a disposizione.

Per questo, da anni mi sto informando sui diversi dispositivi per poter bere un’acqua salutare. Ce ne sono davvero di tutti i tipi: depuratori, sistemi di osmosi inversa, ionizzatori, alcalinizzatori, etc.

Quello che sicuramente non volevo era un macchinario che cambiasse la struttura chimica dell’acqua: perchè depurare l’acqua privandola anche di tutti i suoi minerali?

Ciò che, invece, andrebbe fatto è drenare solamente gli eventuali metalli pesanti, eliminare il calcare e la carica batterica, lasciando i sali minerali già presenti nell’acqua che la rendono tipica ed unica del luogo da cui nasce.

Questo intervento, che la natura effettua ininterrottamente attraverso il campo magnetico terrestre e il movimento, permette anche di aumentare di qualche punto anche la sua alcalinità (pH), mentre l’intubazione e l’imbottigliamento tendono a farla diminuire a seguito della perdita di energia e vitalità dei minerali stessi.

Un altro aspetto importante è anche la manutenzione nel tempo di questi sistemi, per cui cercavo un apparecchio che non avesse costi di manutenzione elevati.

Comunque, quello che mi interessava maggiormente, oltre a depurare l’acqua dalle scorie, era aumentarne l’energia vitale e alla fine ho trovato quello che cercavo…o forse mi ha trovato lui, non saprei bene!

Ho provato il Biovital

Qualche tempo fa sono venuto a conoscenza di questa tecnologia, che non è un vero e proprio depuratore d’acqua, bensì un piccolo e pratico dispositivo assemblato con materiali completamente naturali che, grazie alle innovative e raffinate tecniche costruttive di bioingegneria italiana, permette di rivitalizzare l’acqua rendendola maggiormente biodisponibile per l’organismo.

Eccolo…

bioviatl

Come vedi, è un apparecchio che si aggancia al rubinetto del lavabo e attraverso i suoi tre principali componenti permette un particolare trattamento dell’acqua.

Senza entrare troppo in dettaglio ti descrivo in breve come funziona:

La prima sezione è formata da minerali di terre rare che creano un campo elettromagnetico per trasformare:

  • i macrocluster dell’acqua “morta” in microcluster;
  • il calcare (carbonato di calcio) presente nell’acqua in aragonite: un’aggregazione fisica molto più assimilabile dal corpo.

La seconda sezione è una serpentina in argento massiccio che serve a riequilibrare la carica batterica e che, grazie alla sua particolare forma elicoidale (a sezione aurea), ricrea il moto vorticoso naturale dell’acqua, aumentandone la qualità energetica.

In ultimo, un filtro naturale con zeolite pura, un particolare minerale vulcanico che ha la proprietà di chelare i metalli pesanti attraverso uno scambio cationico.

In pratica, grazie a questo dispositivo,  l’acqua non viene denaturata facendole perdere la sua originale composizione chimica, bensì viene riportata alla sua originale struttura molecolare (microcluster appunto) come quando nasce alla sorgente.

Questo, come abbiamo visto prima, è molto importante poiché permette di rendere maggiormente biodisponibili gli elementi per l’organismo.

In poche parole significa che qualsiasi cosa assumiamo, grazie a quest’acqua questa viene distribuita e assorbita meglio dall’organismo.

La cosa sorprendente è l’aumento del livello energetico: dai test effettuati, misurando l’acqua trattata con il Biovital, si nota un aumento di circa 7-8 volte (scala Bovis) rispetto a quella del rubinetto o in bottiglia.

In definitiva con questo dispositivo l’acqua ritorna ad avere le caratteristiche di quella sorgiva: da “morta” ritorna “viva”!

La mia esperienza e i benefici

Ora voglio condividere con te cosa è successo da quando bevo l’acqua Biovital, i benefici che ho sperimentato personalmente e i miei piccoli esperimenti casalinghi.

Lo stupore iniziale sicuramente riguarda il sapore dell’acqua: non c’è paragone! Quella Biovital è un’acqua più dolce, più leggera e più fresca, insomma è più buona.

Oltretutto ho percepito da subito un’acqua viva, sembra veramente di bere l’acqua della sorgente di montagna e soprattutto ho notato dopo qualche ora un aumento del livello energetico, mi sentivo più vitale.

Tra gli effetti benefici che ho sperimentato da subito c’è anche l’aumento della minzione. Diciamo che i primi giorni è raddoppiata fino a stabilizzarsi entro un paio di settimane. Questo succede perché l’acqua così micro-strutturata innesca da subito un processo di depurazione dell’organismo.

Un altro aspetto che ho notato subito è che bevo molto di più, almeno un 50% in più rispetto a prima. E’ come se il corpo volesse più acqua…si vede che gli piace!

Quindi per riassumere i benefici che ho percepito:

  • Maggiore idratazione
  • Aumento della minzione
  • Diminuzione della ritenzione idrica
  • Miglioramento del processo di depurazione
  • Maggiore biodisponibilità e maggiore assorbimento

In ultimo sottolineerei il fatto che non compro più l’acqua in bottiglia, se ti pare poco! Anche l’ambiente ringrazia!

Qualche test con l’acqua

Oltre alla mia esperienza diretta, ho voluto fare qualche ulteriore “esperimento” per testimoniare in modo più evidente gli effetti dell’acqua strutturata.

Test del Ph

Avendo un tester elettronico che misura il Ph dei liquidi, ho fatto subito questo test per verificare se tra l’acqua del rubinetto e quella Biovital si presentano differenze. Il risultato:

ph acqua rubinettoph acqua biovital

PH acqua rubinetto: 7.20 – PH acqua Biovital: 7.38

Seppure il Biovital non corregge il Ph aggiungendo elementi chimici, come hai potuto leggere sopra, il leggero aumento del Ph è dovuto proprio alla rivitalizzazione dei minerali come l’Azoto, il Sodio e il Potassio.

Prova del riso

Ho rifatto anche l’esperimento del riso: questa volta senza aggiungere scritte osimboli ai barattoli, semplicemente ho cotto la stessa quantità di riso in acqua del rubinetto e in acqua strutturata Biovital.

Poi ho scolato e freddato il riso, l’ho messo in due barattoli separati e riempiti con acqua normale e acqua strutturata. Li ho lasciati al buio per tre settimane e questo è il risultato finale:

esperimento riso

Il riso nell’acqua strutturata è cresciuto di volume rispetto all’altro e ha estratto dal riso le sue sostanze facendo diventare l’acqua gialla. Insomma, qualcosa è successo: il cambiamento è evidente.

Per ora mi fermo qui, ma ti anticipo già che sto facendo altri esperimenti e ho in programma un test kinesiologico… te ne parlerò presto.

 

Fonte: Visione Olistica

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