Come funziona l’adroterapia contro i tumori? Te lo racconta un video in 3D.

Ingrediente di grandi esperimenti di fisica atomica e subatomica che ci aiutano a capire l’Universo, gli adroni hanno una applicazione immediatamente utile per la vita umana: la cura dei tumori. Queste particelle subatomiche pesanti – soggette alla forza nucleare forte, una delle quattro forze fondamentali della fisica – sono infatti utilizzate nell’adroterapia, una forma evoluta di radioterapia, più potente e precisa, disponibile in Italia grazie all’acceleratore del Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia. A raccontarci come ciò sia possibile sono Ugo Amaldi e la fisica e scrittrice Gabriella Greison, voci narrati di un video 3D realizzato dagli studenti dell’Istituto europeo del design e presentato in occasione della Notte dei ricercatori.

 

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Cos’è l’adroterapia

L’adroterapia è una “forma evoluta di radioterapia. A differenza di quella “classica”, basata sui raggi X, sfrutta gli adroni, in particolare protoni e nuclei di carbonio, per ionizzare – cioè liberare elettroni – atomi o molecole e così uccidere le cellule tumorali. A differenza dei raggi X, però, i protoni e i nuclei di carbonio rilasciano la loro energia solo in prossimità del tessuto malato, colpendo quindi il tumore in maniera molto mirata, con minimo impatto sulle vicine cellule sane. Per questo motivo, il trattamento è particolarmente utile nei tumori cerebrali o del distretto testa-collo, in regioni delicatissime del nostro corpo per via anche della grande innervazione. Ma è utile anche nei casi in cui il cancro non è operabile o non risponde alla radioterapia tradizionale.

 

 

Un servizio online per tutti i medici

Per far conoscere ancora meglio l’adroterapia oggi il Cnao ha attivato un servizio online dedicato ai medici per entrare in contatto con i medici radioterapisti del Cnao. Il servizio, gratuito, si chiama “DOT-to-DOT”. Per usufruirne è sufficiente iscriversi all’area riservata ai medici sul sito di Cnao, https://fondazionecnao.it/registrazione-login, effettuare l’accesso e cliccare su “DOT-to-DOT”. In questo modo specialisti di varie discipline mediche potranno inviare la documentazione dei propri pazienti e richiedere un consulto sull’opportunità della radioterapia e dell’adroterapia.

 

Fonte: Galileo

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2020-12-12T17:05:07+00:00
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