Coronavirus, laviamocelo dalle mani.

Articolo del 02 Novembre 2020

Mentre esperti autorevoli si accapigliano sui media argomentando in vario modo contro l’allarmismo eccessivo o, al contrario, la superficialità nel valutare il problema coronavirus, quello che davvero è utile e necessario in questo momento è il buon senso, vale a dire, utilizzare innanzitutto le elementari norme igieniche per evitare di farsi veicolo del virus, di infettarsi e di trasmetterlo. A cominciare dal lavarci le mani, bene e spesso.

Il nuovo coronavirus, infatti, è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline emesse nella respirazione dalle persone infette, soprattutto starnutendo o tossendo. Per questo è importante che, come nel caso dell’influenza o di altri virus parainfluenzali (raffreddore), chi starnutisce o tossisce si copra con un fazzoletto o quanto meno con il braccio (nel gomito flesso) ma non con il palmo della mano. I fazzoletti utilizzati vanno poi gettati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e le mani lavate frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche.

Un’altra buona ragione per lavarsi spesso le mani è che, da quel che sappiamo, sulle superfici, per esempio porte e maniglie, il coronavirus può sopravvivere diversi giorni, fino a 9, e può nel frattempo trasferirsi sulle mani per contatto. [ovviamente anche le superfici possono essere bonificate con semplici disinfettanti, per esempio contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina)].

Laviamoci le mani con acqua e sapone

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono dunque essenziali, fondamenti per prevenire l’infezione. Acqua e sapone sono sufficienti per eliminare eventuali virus o batteri. La corretta procedura è questa:

  • Bagnarsi le mani
  • Chiudere il rubinetto e applicare una quantità di sapone sufficiente a coprire tutta la superficie delle mani, fino al polso.
  • Strofinare le mani l’una contro l’altra, compreso il dorso, raggiungendo gli spazi tra le dita e sotto le unghie. Il tutto per almeno 60 secondi.
  • Sciacquare bene con acqua corrente e asciugare con un panno monouso, da utilizzare poi per chiudere il rubinetto senza toccarlo.

Disinfettanti per mani, un ripiego per casi particolari

E se l’acqua non c’è? Se non sono disponibili acqua corrente e sapone, e le mani non sono particolarmente sporche, è possibile utilizzare anche un disinfettante per le mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%). Questi prodotti, solitamente in forma di gel, vanno applicati sui palmi delle mani e cosparsi su tutta la superficie fino alla completa asciugatura, che richiede circa 20 secondi.

L’efficacia dell’uso di questi prodotti, tuttavia, è limitata: funzionano bene in situazioni in cui le mani non sono veramente sporche o unte, come per esempio nel caso degli operatori sanitari. Ragion per cui il metodo più consigliato rimane il classico, accurato lavaggio con acqua e sapone.

 

FonteGalileo