Uso precoce di smartphone e internet: perché può influire sullo sviluppo dei bambini

Articolo del 02 Febbraio 2026
L’uso di smartphone, tablet e altri dispositivi digitali da parte dei bambini avviene sempre più spesso in età molto precoce. Se da un lato la tecnologia offre opportunità educative e di apprendimento, dall’altro un’esposizione anticipata e prolungata può comportare rischi significativi per lo sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo.
Le evidenze scientifiche più recenti indicano che tempo eccessivo davanti agli schermi nei primi anni di vita non è solo una questione di abitudini, ma può incidere in modo concreto sullo sviluppo del cervello e sul benessere complessivo del bambino.
Ogni ora davanti allo schermo conta
Numerosi studi mostrano una relazione diretta tra il tempo trascorso davanti ai dispositivi digitali e l’aumento di diversi rischi per la salute. Nei bambini molto piccoli, anche incrementi limitati dell’esposizione quotidiana sono associati a:
- ritardi nello sviluppo del linguaggio;
- riduzione della durata del sonno;
- maggiore probabilità di sovrappeso e sedentarietà;
- aumento di alcuni fattori di rischio cardiovascolare già in età pediatrica.
Questi effetti tendono ad accentuarsi con l’aumentare delle ore trascorse davanti agli schermi e con l’assenza di una supervisione adulta.
Il cervello in crescita e l’impatto del digitale
Nei primi anni di vita, il cervello si sviluppa soprattutto attraverso interazioni reali, gioco libero, movimento, linguaggio e relazioni. Un uso intenso e precoce dei dispositivi digitali può interferire con questi processi.
Le ricerche di neuroimaging indicano che nei bambini tra i 3 e i 5 anni un’elevata esposizione agli schermi è associata a modifiche nelle aree cerebrali coinvolte nell’attenzione, nella memoria e nel linguaggio, con uno sviluppo meno maturo di queste funzioni. Si tratta di cambiamenti non immediatamente visibili, ma che possono influenzare l’apprendimento e la capacità di concentrazione nel tempo.
Sonno, vista e benessere fisico
L’uso di smartphone e tablet, soprattutto nelle ore serali, è uno dei principali fattori associati a disturbi del sonno nei bambini e negli adolescenti. Anche una sola ora davanti allo schermo prima di dormire può ridurre la qualità e la durata del riposo, con conseguenze su memoria, attenzione e rendimento scolastico.
Dal punto di vista visivo, l’esposizione prolungata agli schermi aumenta il rischio di affaticamento oculare, secchezza degli occhi e sviluppo della miopia. Al contrario, il tempo trascorso all’aperto rappresenta un fattore di protezione dimostrato.
Dipendenze digitali e salute mentale
L’uso dei dispositivi come strumento per calmare, distrarre o “tenere buoni” i bambini può favorire una relazione disfunzionale con la tecnologia. L’esposizione precoce, unita alla mancanza di regole chiare, aumenta il rischio di uso problematico o dipendenza digitale, soprattutto se l’accesso avviene in età molto giovane.
Sul piano psicologico, l’eccessiva connessione è associata a:
- maggiore irritabilità, disattenzione e difficoltà di autoregolazione nei bambini;
- aumento di ansia, depressione e fragilità emotiva negli adolescenti;
- maggiore esposizione a fenomeni come cyberbullismo, pressione sociale e insicurezza legata all’immagine corporea.
Contenuti online e rischi relazionali
L’accesso precoce e non controllato a internet espone bambini e ragazzi a contenuti inappropriati, inclusi quelli violenti o a sfondo sessuale. Questo può favorire comportamenti a rischio, esperienze di cybervittimizzazione e una percezione distorta delle relazioni e della sessualità.
I dati mostrano che il cyberbullismo è in aumento e colpisce in modo particolare le fasce più giovani, con conseguenze rilevanti sul benessere psicologico.
Tecnologia sì, ma con equilibrio
Le evidenze disponibili non suggeriscono di demonizzare la tecnologia, che può essere uno strumento utile per l’apprendimento, la creatività e la comunicazione. Il punto centrale è l’uso consapevole, graduale e supervisionato, adeguato all’età del bambino.
Le buone pratiche includono:
- ritardare il più possibile l’uso autonomo di smartphone e internet;
- limitare il tempo davanti agli schermi, soprattutto nei primi anni;
- evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima di dormire;
- promuovere attività alternative come gioco all’aperto, sport, lettura e interazioni sociali;
- mantenere un dialogo costante e regole condivise in famiglia.
Educare all’uso equilibrato della tecnologia significa accompagnare i bambini nella crescita, aiutandoli a sviluppare competenze digitali senza compromettere salute, relazioni e sviluppo cognitivo.
Per approfondimenti: REPUBBLICA
