Asilo nido e infezioni: perché ammalarsi spesso nei primi anni è normale

Articolo del 08 Maggio 2026
Per molti genitori, l’ingresso al nido o alla scuola dell’infanzia coincide con una lunga serie di raffreddori, febbre, tosse e piccoli malanni. Una situazione spesso faticosa da gestire, ma che nella maggior parte dei casi rappresenta una fase normale dello sviluppo del sistema immunitario dei bambini.
Perché i bambini si ammalano così spesso
Nei primi anni di vita le difese immunitarie non sono ancora completamente mature. Alla nascita i neonati beneficiano degli anticorpi trasmessi dalla madre, ma questa protezione tende a ridursi progressivamente durante il primo anno.
Quando iniziano a frequentare ambienti condivisi come nidi e scuole dell’infanzia, i bambini entrano in contatto con molti nuovi virus e batteri. È proprio questa esposizione graduale ad aiutare il sistema immunitario a “imparare” a difendersi.
Per questo motivo, nei primi anni è normale che i bambini si ammalino frequentemente.
Quante infezioni sono considerate normali
Secondo le stime degli esperti, nel primo anno di frequenza al nido un bambino può avere numerose infezioni respiratorie, episodi di gastroenterite con vomito o diarrea, alcune infezioni cutanee.
Sebbene possa sembrare preoccupante, nella maggior parte dei casi si tratta di un processo fisiologico di adattamento e crescita immunitaria.
Frequentare il nido aiuta il sistema immunitario
Le ricerche evidenziano che i bambini che frequentano il nido tendono ad ammalarsi di più nei primi anni rispetto a quelli che restano a casa più a lungo. Tuttavia, con l’ingresso alla scuola primaria, la situazione spesso si riequilibra.
L’esposizione precoce ai comuni agenti infettivi contribuisce infatti a rafforzare gradualmente le difese naturali, riducendo la frequenza delle infezioni negli anni successivi.
Quando è necessario preoccuparsi
Le infezioni ricorrenti nei primi anni di vita, da sole, non indicano necessariamente una fragilità del bambino o problemi del sistema immunitario.
È però importante confrontarsi con il pediatra quando:
- le infezioni sono particolarmente severe;
- richiedono ricoveri frequenti;
- si accompagnano a difficoltà di crescita;
- persistono sintomi insoliti o molto prolungati.
Prevenzione: le regole più importanti
Anche se evitare completamente le infezioni è quasi impossibile, alcune precauzioni aiutano a limitare la diffusione dei virus e a prevenire complicanze. Ad esempio: seguire regolarmente il calendario vaccinale; insegnare ai bambini le corrette norme igieniche; lavare spesso le mani; evitare la frequenza del nido quando il bambino non sta bene; favorire un adeguato riposo e una corretta alimentazione.
Una fase impegnativa ma temporanea
I primi anni di inserimento nei contesti educativi possono essere complessi per tutta la famiglia, soprattutto per la gestione dei frequenti malanni e delle assenze. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si tratta di una fase transitoria che accompagna la naturale maturazione del sistema immunitario del bambino.
Per approfondimenti: CORRIERE
