Belle, e tanto comuni che a volte le diamo quasi per scontate. E invece anche le farfalle hanno i loro misteri. Da dove vengono? Quando sono nate, e come hanno raggiunto i quattro angoli del globo, compresi continenti appartati e oggi quasi irragiungibili, come quello australiano? La risposta a queste domande arriva da una grande ricerca internazionale, che ha studiato il genoma di una miriade di specie di farfalle viventi, e di alcune ormai presenti solo nei fossili, ricostruendo tutto il percorso evolutivo di questi carismatici insetti, dal momento in cui si sono separati dai loro parenti più prossimi, le falene, più di 100 milioni di anni fa.

Uno studio filogenomico

Per riuscire nel loro ambizioso obbiettivo, gli autori del nuovo studio hanno dovuto ricostruire minuziosamente l’intero albero genealogico delle farfalle. Studiando al contempo le piante su cui depongono le loro uova e di cui si nutrono poi le loro larve, e con cui le diverse specie di questi insetti hanno un rapporto molto stretto, al punto che si ritiene siano coinvolte in fenomeni di co-evoluzione, cioè un’evoluzione parallela, e connessa, tra specie animali e i vegetali che li ospitano.

Ovviamente non si è trattato di un lavoro facile. Tutt’altro: non esistono ampi database genetici che caratterizzino le oltre 19mila specie di farfalle conosciute, e quindi i ricercatori sono più o meno dovuti partire da zero, sequenziando 391 geni nel Dna di 2.300 specie di farfalle, provenienti da 90 nazioni diverse. In questo modo, sono riusciti ad assemblare un albero filogenetico contenente il Dna di tutte le famiglie di farfalle e del 92% dei generi (i due raggruppamenti tassonomici di livello appena superiore a quello della specie). E analizzando i dati in luce di 11, rarissimi, esemplari fossili con cui calibrare il loro albero evolutivo, hanno potuto ricostruire con sufficiente sicurezza la storia di questo gruppo di insetti.

Dove nascono le farfalle

Innanzitutto, le farfalle diurne avrebbero fatto la loro comparsa 101,4 milioni di anni fa (milione più, milione meno). E all’arrivo del meteorite che ha spazzato via i dinosauri (insieme al 75% delle specie viventi dell’epoca) dalla Terra, 66 milioni di anni fa, si erano già diversificate fino a comprendere tutte le famiglie oggi esistenti. Studiando anche la diffusione delle piante su cui oggi questi insetti depongono le loro uova (di cui è molto più facile trovare reperti fossili rispetto alle delicate farfalle), i ricercatori sono riusciti a seguire i loro spostamenti attorno al globo nell’arco di milioni di anni.

Il luogo di origine delle farlalle è stato identificato con quello che oggi è il centro-ovest del Nord America. All’epoca il territorio era parte di un mega continente ormai scomparso, chiamato Laurasia, insieme a quelli che oggi sono i territori del Messico e della Russia. Da lì, hanno proceduto quasi immediatamente con la colonizzazione dell’attuale Sud America, all’epoca separato dall’america del Nord da un ampio tratto di mare. Diversificandosi in molte nuove famiglie, alcune delle quali tornarono indietro per ripopolare i territori del Nord America. Mentre altre, a partire da circa 70 milioni di anni fa, arrivarono fino all’attuale continente australiano, oggi completamente isolato rispetto alle altre terre emerse del globo, ma all’epoca connesso con quello americano attraverso l’Antartide.

Sulla fine del cretaceo quindi le farfalle vivevano in quello che oggi è il continente antartico, in un periodo in cui era ben diverso dal deserto ghiacciato che conosciamo. Nel frattempo, altre famiglie di farfalle hanno raggiunto l’Asia attraverso lo stretto di Bering (che in passato connetteva i due continenti con una lingua di terra), spingendosi in tutte le direzioni: di nuovo verso l’Australia, questa volta attraverso le isole del Sud-est Asiatico; verso il Medio Oriente e il corno d’Africa; poi verso l’India, che all’epoca era un’isola separata da chilometri di oceano dall’Asia continentale; per raggiungere quindi il continente africano. Ultima tappa del viaggio, il nostro continente: l’Europa, raggiunta dalle prime due famiglie di farfalle nostrane solamente intorno a 17 milioni di anni fa.

 

Fonte: Galileo

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