Sole e melanoma: cosa dice davvero la scienza sulla prevenzione

Articolo del 06 Agosto 2026
L’esposizione al sole è fondamentale per il nostro organismo, ma deve avvenire in modo corretto. Negli ultimi giorni il tema è tornato al centro del dibattito dopo alcune dichiarazioni diffuse sui social che hanno sollevato dubbi sul rapporto tra raggi UV, melanoma e utilizzo delle creme solari. Le principali società scientifiche, tuttavia, ribadiscono un concetto chiaro: le evidenze disponibili confermano che un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti rappresenta uno dei principali fattori di rischio per il melanoma e per gli altri tumori della pelle.
Il ruolo dei raggi UV nello sviluppo del melanoma
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le radiazioni ultraviolette (UV) sono classificate tra gli agenti cancerogeni certi per l’uomo. Numerosi studi hanno dimostrato che l’esposizione intensa e non protetta ai raggi UV, soprattutto quando provoca scottature, aumenta il rischio di sviluppare tumori cutanei.
Come ricorda il professor Giovanni Pellacani, presidente della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e di Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), il sole non deve essere demonizzato: una corretta esposizione favorisce la sintesi della vitamina D e contribuisce al benessere dell’organismo. Il problema nasce quando l’esposizione è eccessiva, prolungata o avviene nelle ore di maggiore intensità dei raggi solari.
Vitamina D e sole: il giusto equilibrio
La vitamina D svolge un ruolo importante per la salute delle ossa e del sistema immunitario e viene prodotta principalmente grazie all’azione della luce solare sulla pelle.
Questo, però, non significa che sia necessario esporsi a lungo o senza protezione. Per la maggior parte delle persone bastano esposizioni moderate e regolari per garantire una produzione adeguata di vitamina D, riducendo al tempo stesso il rischio di danni provocati dai raggi ultravioletti.
Le creme solari aumentano il rischio di melanoma?
Tra i temi più discussi c’è anche quello relativo all’efficacia delle creme solari. Alcuni hanno interpretato uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention come una dimostrazione del fatto che l’uso delle creme solari possa aumentare il rischio di tumore della pelle.
In realtà, gli stessi autori dello studio spiegano che il dato osservato è riconducibile al cosiddetto sunscreen paradox. Chi utilizza abitualmente la protezione solare, infatti, è spesso anche chi trascorre più tempo al sole, ha una pelle particolarmente chiara oppure ha già avuto in passato problemi dermatologici e, proprio per questo, presta maggiore attenzione alla fotoprotezione.
Lo studio, quindi, non dimostra un rapporto di causa-effetto tra creme solari e melanoma. Al contrario, conferma l’importanza di associare l’utilizzo della protezione solare a comportamenti corretti durante l’esposizione ai raggi UV.
Come utilizzare correttamente la protezione solare
La crema solare rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire i danni provocati dal sole, ma non deve essere considerata una “licenza” per rimanere esposti più a lungo.
Anche i filtri solari con fattore di protezione elevato (SPF 50+) non bloccano completamente i raggi ultravioletti: ne riducono la quantità che raggiunge la pelle, limitando i danni biologici senza impedire del tutto la naturale sintesi della vitamina D.
Per una protezione efficace è consigliabile:
- applicare la crema solare prima dell’esposizione e rinnovarla ogni due ore o dopo il bagno;
- evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata, quando i raggi UV sono più intensi;
- indossare cappello, occhiali da sole e indumenti protettivi quando possibile;
- prestare particolare attenzione alla protezione di bambini, anziani e persone con pelle molto chiara.
La prevenzione resta la strategia migliore
Il melanoma comprende diverse forme biologiche e non tutti i casi hanno la stessa origine. Tuttavia, la comunità scientifica concorda nel considerare l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti uno dei principali fattori di rischio modificabili.
Per questo motivo, una corretta fotoprotezione continua a rappresentare uno dei pilastri della prevenzione. Esporsi al sole in modo consapevole, utilizzare adeguati strumenti di protezione e controllare periodicamente la propria pelle sono comportamenti semplici che possono contribuire in modo significativo alla tutela della salute.
Per approfondimenti: STARBENE.IT
