L’osteopatia entra ufficialmente nel Servizio Sanitario Nazionale

Articolo del 24 Giugno 2026
Si completa il percorso normativo che sancisce il pieno riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria in Italia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto relativo all’equipollenza dei titoli professionali, viene concluso l’iter previsto dalla Legge n. 3 del 2018, che ha istituito la figura professionale dell’osteopata all’interno del sistema sanitario.
L’ultimo provvedimento definisce i criteri per il riconoscimento dei titoli conseguiti prima dell’introduzione del percorso universitario e dell’esperienza professionale maturata dagli operatori già attivi nel settore, consentendo il definitivo inserimento della professione nel Servizio Sanitario Nazionale.
Il processo di regolamentazione si è sviluppato attraverso diverse tappe fondamentali. La Legge 3/2018 ha rappresentato il primo passo, riconoscendo formalmente l’osteopatia come professione sanitaria. Successivamente, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 2021 ha recepito l’Accordo Stato-Regioni, definendo il profilo professionale dell’osteopata e le relative competenze.
Un ulteriore passaggio è arrivato con il Decreto Interministeriale n. 1563 del 2023, che ha disciplinato l’ordinamento didattico del corso di laurea in Osteopatia, introducendo un percorso universitario abilitante e uniformando la formazione sul territorio nazionale.
Con il recente decreto sui titoli pregressi, il quadro normativo risulta ora completo. La nuova disciplina garantisce maggiore tutela ai cittadini, assicura standard formativi omogenei e consolida il ruolo dell’osteopata all’interno del sistema delle professioni sanitarie riconosciute.
L’inserimento dell’osteopatia nel Servizio Sanitario Nazionale rappresenta un importante passo avanti nel processo di valorizzazione delle professioni sanitarie e contribuisce a rafforzare l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, alla cura e al benessere della persona.
Per approfondimenti: REPUBBLICA
