A Roma parte PRIMA: integrazione ospedale-territorio con l’Infermiere di Famiglia e Comunità

Articolo del 09 Gennaio 2026
Ha preso il via a Roma PRIMA – Presa in carico Integrata e Multidisciplinare Anticipata, un progetto sperimentale promosso dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea in collaborazione con la ASL Roma 4, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio attraverso il ruolo dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC).
Il progetto punta a garantire una presa in carico precoce e continuativa dei pazienti già nella fase di accesso al Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) o durante il ricovero in area medica. L’attivazione anticipata dell’IFeC consente di individuare tempestivamente i bisogni assistenziali e di costruire un piano personalizzato di dimissione protetta, condiviso tra le équipe ospedaliere e territoriali.
PRIMA rappresenta un’applicazione concreta del modello di sanità di prossimità delineato dal DM 77, favorendo la continuità assistenziale nei diversi setting di cura: dal domicilio alle Case della Comunità, fino agli Ospedali di Comunità. L’iniziativa mira a ridurre i tempi di degenza ospedaliera, migliorare l’accesso alle cure territoriali e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse sanitarie sul territorio della ASL Roma 4.
Cinque gli obiettivi principali del progetto:
- ridurre i tempi di attesa nel Pronto Soccorso del Sant’Andrea;
- migliorare qualità e sicurezza delle cure grazie alla continuità assistenziale;
- promuovere l’empowerment del paziente e del caregiver, rafforzando l’autogestione della salute;
- ottimizzare l’impiego delle risorse sanitarie e sociali;
- contenere i costi legati a ricoveri evitabili e accessi impropri al Pronto Soccorso.
I destinatari di PRIMA sono i pazienti maggiorenni accettati al DEA o ricoverati in area medica presso l’Ospedale Sant’Andrea e dimessi al proprio domicilio (non in strutture residenziali) nel territorio della ASL Roma 4. Il progetto coinvolge una rete articolata di professionisti e servizi: Infermieri di Famiglia e Comunità, Medici di Medicina Generale, reparti ospedalieri, case manager, team operativi ospedalieri, servizi sociali, ADI, Centrali Operative aziendali e territoriali, oltre alle farmacie per la riconciliazione terapeutica.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di potenziamento della rete territoriale della ASL Roma 4, che comprende la realizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità. Le stesse modalità operative saranno applicate anche ai poli ospedalieri di Civitavecchia e Bracciano.
PRIMA rappresenta un modello virtuoso di integrazione sociosanitaria, capace di rispondere in modo più strutturato ai bisogni di cura oltre l’ospedale e di rafforzare il legame con il territorio. Un approccio che valorizza il lavoro in équipe e il ruolo centrale degli Infermieri di Famiglia e Comunità, figure ormai indispensabili per la salute pubblica e per una reale continuità assistenziale.
Per approfondimenti: QUOTIDIANOSANITA
