Da un punto di vista orientale, l’energia dei reni è la più potente del nostro corpo. È chiamata energia Acqua ed è l’origine di tutte le altre; i reni sono come le batterie del corpo o la sede della vitalità. Chiaramente la forza vitale è un fattore chiave per rimanere in salute, e i reni sono anche responsabili di gran parte dell’eliminazione di tutti gli eccessi.
Se riusciamo a eliminare efficacemente, non c’è bisogno di raffreddori e influenza.

Come possiamo rafforzare i reni?

Il primo obiettivo è quello di non indebolirli, quindi è importante riconoscere ciò che è meglio ridurre o evitare. I reni sono importanti filtri del corpo e per mantenerli forti e puliti è meglio non farli lavorare troppo, quindi una delle cose peggiori è mangiare troppo.
La nostra dieta dovrebbe fornirci ciò di cui abbiamo bisogno per il nostro stile di vita, senza eccessi.

Alimenti che intasano i reni sono fortemente controindicati, in particolare i cibi grassi, come i formaggi e tutti i latticini, le carni, le uova. Una dieta ricca di cibi grassi animali creerà svariati problemi nell’organismo, anche ai reni. Anche l’eccesso di proteine è un problema, a causa dei suoi effetti acidificanti, soprattutto se si tratta di proteine di origine animale.
Poi c’è la questione del sale che, per quanto riguarda i reni, è una lama a doppio taglio. I reni hanno bisogno di sale di alta qualità per funzionare correttamente, ma un eccesso, oppure l’uso di sale di scarsa qualità, li danneggia. La questione del sale rispetto all’equilibrio acido e alcalino è una discussione lunga e abbastanza complessa, ma una cosa è certa: un sale di buona qualità aiuta a mantenere il giusto pH del corpo e questo aiuta i reni. Condimenti salati di alta qualità come miso, shoyu e gomasio sono eccellenti per la forza dei reni, se usati in quantità adeguate.

Per individuare gli altri alimenti dannosi per i reni, è necessario seguire il principio orientale delle cinque trasformazioni, un modello di movimento e di armonia nella natura e nel corpo. Sono lo yin e lo yang applicati nel movimento dinamico e nell’interazione. Un’esplorazione completa di questo precetto fondamentale della medicina orientale richiederebbe pagine e pagine, ma ci sono alcune semplici relazioni che possono essere immediatamente apprezzate.

Le cinque trasformazioni

La teoria delle cinque trasformazioni riconosce cinque qualità di energia che circolano nel mondo naturale. Si tratta ancora di yin e yang, ma visti in modo più dettagliato e in interazione dinamica con cinque archetipi o energie fondamentali. L’energia si sposta da una qualità all’altra.

Questo modello riconosce due circuiti per il flusso di energia. Il primo è nutriente e passa consecutivamente da un’energia all’altra. L’energia Acqua, che si riferisce ai reni, fluisce all’energia Albero e la nutre, poi l’energia Albero fluisce al Fuoco ecc. Questo ciclo di nutrimento è molto importante.

L’altro ciclo si chiama ciclo di controllo. L’energia Terra e il suo effetto di controllo sull’energia Acqua costituiscono il rapporto che ci interessa per capire quali alimenti disturbano i reni. Così come il gusto salato è importante per l’energia Acqua e per i reni, il gusto dolce è importante per l’energia Terra.
Le verdure dolci e gli stili di cottura che esaltano la loro naturale dolcezza rafforzano l’energia Terra e non hanno un effetto negativo sui reni perché sono fondamentalmente equilibrati. Il gusto dolce eccessivo di zucchero, miele, frutta tropicale e altri cibi estremamente dolci hanno un effetto negativo sia sull’energia Terra, quindi sulla milza, sia sull’energia Acqua.

Un altro elemento particolarmente malsano per la salute dei reni è il cibo che raffredda il corpo, compresi alimenti e bevande molto freddi. Uno studio approfondito di tali cibi richiederebbe più tempo e spazio, ma certamente questo aspetto va tenuto in considerazione.

Quali sono i cibi peggiori per i reni?

• Cibi animali grassi, in particolare carni e formaggi stagionati che sono anche salati.
• Sale di scarsa qualità.
• Cibi troppo dolci.
• Cibi freddi o che raffreddano il corpo.
• Un’ultima categoria ha a che fare con il fatto che, siccome l’energia Acqua è la fonte della nostra energia vitale, ciò che stimola in eccesso e artificialmente quell’energia, di fatto indebolisce lentamente e gradualmente i reni. Tra gli stimolanti ci sono il caffè e il cioccolato.

Quali sono i cibi migliori per i reni?

Nel mondo animale i reni rappresentano la sede dell’energia vitale, mentre nel regno vegetale l’energia vitale è immagazzinata nei semi. I semi, dunque, sono i migliori alimenti per i reni. I semi principali che gli esseri umani mangiano sono i cereali e i legumi.

I cereali in chicco e i legumi ben cotti con un po’ di sale sono ciò che giorno dopo giorno nutre l’energia Acqua. I cereali raffinati perdono molta forza vitale e molte proprietà, quindi sono i chicchi di cereali non raffinati a essere i migliori.

Altri semi comunemente usati nella dieta umana sono quelli di sesamo, che la macrobiotica include a ogni pasto come condimento da tavola principale sotto forma di gomasio. Inoltre, i semi di girasole, di zucca, le mandorle, e altri ancora, sono utili anche in piccole quantità giornaliere.

Tra i migliori alimenti per rafforzare i reni troviamo i condimenti a fermentazione lunga, a base di cereali e legumi, come il miso e lo shoyu.
La lunga fermentazione conferisce una forza potente, soprattutto in combinazione con cereali, legumi e sale di buona qualità.

Le alghe o le verdure di mare hanno tutte una forte energia Acqua e possono essere usate quotidianamente. L’alga Kombu è la più forte ed è usata per cucinare i legumi.

Tra i fattori importanti per ripristinare la salute dei reni ci sono anche il giusto riposo e il contatto con la natura. L’ambiente naturale ha un profondo effetto sul nostro sistema nervoso e sulla nostra capacità di riprenderci dalle difficoltà e dallo stress. Il sonno e il riposo adeguato sono necessari per ricaricare le batterie.
Troppo lavoro, molti viaggi e troppo tempo trascorso in ambienti artificiali prosciugano l’energia Acqua e la forza dei reni.

 

Fonte: TerraNuova.it

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