L’ordine di nascita può influenzare la salute? Cosa emerge dalle ultime ricerche

Articolo del 18 Giugno 2026

La posizione che occupiamo all’interno della famiglia potrebbe avere un impatto sulla nostra salute più di quanto si pensi. Secondo una recente ricerca condotta su milioni di fratelli negli Stati Uniti, l’ordine di nascita sembrerebbe essere associato a differenti predisposizioni a determinate condizioni fisiche e comportamentali.

Primogeniti e secondogeniti: profili di salute diversi

L’analisi ha esaminato centinaia di patologie e ha individuato numerose associazioni tra l’ordine di nascita e specifici rischi sanitari.

I primogeniti mostrerebbero una maggiore probabilità di ricevere diagnosi legate ai disturbi del neurosviluppo, come ADHD, autismo e sindrome di Tourette. Inoltre, risulterebbero più frequentemente interessati da allergie respiratorie e alimentari, acne e disturbi d’ansia.

I fratelli nati successivamente, invece, sembrerebbero presentare una maggiore predisposizione a problematiche come abuso di sostanze, emicrania, disturbi gastrointestinali e herpes zoster.

Il ruolo dell’ambiente familiare

Gli studiosi ipotizzano che queste differenze possano dipendere da una combinazione di fattori biologici e comportamentali.

Uno degli elementi più interessanti riguarda lo sviluppo del sistema immunitario. I figli nati dopo il primogenito entrano fin da subito in contatto con una maggiore quantità di microrganismi portati dai fratelli maggiori. Questa esposizione precoce potrebbe contribuire a rafforzare le difese immunitarie e spiegare la minore incidenza di alcune allergie.

Un altro aspetto riguarda il comportamento dei genitori. Con il primo figlio, l’attenzione verso la salute e lo sviluppo tende a essere maggiore, con controlli medici più frequenti e una maggiore attenzione ai possibili sintomi. Questo potrebbe tradursi in una probabilità più elevata di ricevere determinate diagnosi.

Anche le dinamiche caratteriali potrebbero avere un ruolo. Alcuni studi suggeriscono che i fratelli minori siano più inclini ad assumere comportamenti rischiosi, fattore che potrebbe contribuire a spiegare alcune differenze osservate.

Quanto conta la differenza d’età?

Oltre all’ordine di nascita, anche la distanza anagrafica tra fratelli sembra influenzare alcuni aspetti della salute.

Le famiglie in cui i figli hanno meno di quattro anni di differenza mostrano tendenze associate a una minore incidenza di allergie e asma. Una possibile spiegazione è che una maggiore interazione quotidiana favorisca lo scambio di microrganismi utili allo sviluppo di un microbioma più ricco e di un sistema immunitario più efficiente.

I limiti della ricerca

Nonostante le dimensioni molto ampie del campione analizzato, i risultati devono essere interpretati con cautela.

Lo studio si basa esclusivamente su dati raccolti negli Stati Uniti, un contesto sanitario diverso da quello europeo. Inoltre, le informazioni utilizzate derivano da richieste assicurative e non da rilevazioni cliniche dirette della popolazione.

Questo significa che alcune differenze potrebbero riflettere non soltanto una reale maggiore frequenza delle patologie, ma anche una diversa propensione delle famiglie a richiedere valutazioni e diagnosi mediche, soprattutto per il primo figlio.

Una relazione da approfondire

Le evidenze attuali non dimostrano che l’ordine di nascita determini direttamente lo stato di salute di una persona. Tuttavia, suggeriscono che fattori biologici, ambientali e familiari possano interagire in modo complesso nel corso dello sviluppo.

Serviranno ulteriori studi, condotti su popolazioni diverse e con metodologie più approfondite, per comprendere meglio quanto il ruolo di primogenito o di fratello minore possa influenzare il benessere nel lungo periodo.

Per approfondimenti: FOCUS

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