Infertilità in coppie eterosessuali: un approccio multidisciplinare per fronteggiarla e curarla

Articolo del 01 Novembre 2021

Dal punto di vista clinico si definisce infertilità l’incapacità di una coppia a intraprendere e portare a termine una gravidanza, usando in genere come criterio temporale almeno un anno di rapporti sessuali non protetti.

Le cause dell’infertilità di coppia possono essere sia a carico del partner femminile che di quello maschile, oppure ricadere nel campo dei disturbi funzionali (senza una causa organica riconoscibile) o della infertilità psicogena. Le cause funzionali più largamente diffuse sono legate allo stress, all’ansia e allo squilibrio del sistema PNEI (Psico-Neuro-endocrino- immunitario).

Un testo tradotto dall’inglese della dottoressa Randine Lewis La cura dell’infertilità apre le porte a nuove speranze nella cura dell’infertilità.

Esaminiamo le cause più ricorrenti di infertilità e vediamo come possiamo intervenire con la medicina integrata.

Una tra queste è senza dubbio rappresentata dall’età materna avanzata.

In questa situazione normalmente si dice che gli ovuli sono troppo vecchi e l’FSH è troppo alto, si parte dal concetto che la donna ha una fornitura predeterminata di ovuli che si esaurisce in quantità e qualità con l’età. Ciò non corrisponde alla realtà della medicina olistica. Ultimamente si è dimostrato che le ovaie dei mammiferi possono avere cellule staminali indifferenziate che sono in grado di produrre nuovi ovuli per tutta la vita.

Madri mature e bambini sani: un binomio possibile

Le Nazioni Unite definiscono come età riproduttiva di una donna quella compresa tra 15 e 49 anni; ora il problema da porsi è come possono le donne in età matura far nascere bambini sani?

La risposta è nel nutrire il follicolo nei 90-120 giorni prima dell’ovulazione. Il secondo problema è legato all’FSH alto in risposta ad un ovaio stanco e privo di carica energetica ormonale, ma se nutriamo opportunamente l’ovaio questo diverrà più sensibile ai messaggi ormonali e l’FSH calerà.

In realtà ogni follicolo rimane allo stato puro potenziale fino a quando non raggiunge la sua fase di crescita. Solo allora se ne determina l’esito. I tanti follicoli elementari nel loro stato iniziale dormiente non hanno ancora iniziato la fase di divisione. Poi, per qualche misterioso segnale, che anche la scienza riproduttiva non capisce, centinaia di follicoli sono risvegliati dal loro stato primordiale di riposo, circa cinque mesi prima che uno di questi sarà selezionato per l’ovulazione. In questa fase, rimangono in uno stato di perfezione biologica finché non iniziano a interagire con l’ambiente.

Tre fattori possono alterare la salute dell’uovo come risultante dello squilibrio del corpo:

1.     alimentazione scarsa o inadeguata,

2.     segnali ormonali interrotti, 

3.     flusso di sangue deficitario.

La salute dell’uovo si  determina durante la fase di crescita, quando si verifica la sintesi proteica. Tre mesi prima che venga rilasciato, l’uovo inizia a comunicare e a diventare sensibile a fattori ormonali e ambientali. 

Quando ci si avvicina alla menopausa, il flusso di sangue alle ovaie è circa cinque volte meno rispetto a quando si era nella fase di piena fecondità.

Se il flusso di sangue dell’ovaio è stato compromesso a causa di stress o dell’età, il fluido follicolare conterrà crescenti livelli di VEGF (vascular endothelial growth factor), la stessa sostanza chimica che possiamo trovare in un muscolo cardiaco danneggiato che segnala al corpo che l’organo è in uno stato di asfissia e deve quindi ricevere un flusso di sangue maggiore. Inoltre, la cattiva alimentazione comincerà a mostrare i suoi effetti negativi. Fortunatamente, il sistema può essere molto sensibile alla terapia dietetica e ai giusti integratori alimentari.

Prima di arrivare ai vari metodi di procreazione assistita vale la pena di sperimentare attivamente tre elementi guida che contribuiscono a produrre gravidanze sane in donne con diagnosi di uova di qualità scadente, di età materna avanzata e di FSH alto.

Gli stessi che in caso di insuccesso potremo accoppiare alle varie tecniche di procreazione assistita.

·      Aumentare il flusso sanguigno: l’agopuntura e le tecniche di digitopressione possono migliorare il flusso di sangue alle ovaie. La funzione di qualsiasi organo migliora con un giusto apporto sanguigno, e questo è particolarmente vero per le ovaie, per i follicoli e le loro uova residenti.

·      Migliorare l’alimentazione: alcuni integratori alimentari come l’erba di grano, le alghe blu-verdi e la pappa reale sono noti per influenzare lo stato nutrizionale della salute follicolare, e quindi lo stato delle uova. Evitare lo zucchero, i carboidrati raffinati, il tabacco e il caffè.

·      Ottimizzare l’equilibrio ormonale: utilizzando prescrizioni fitoterapiche o omeopatiche. Il nostro sistema endocrino opera attraverso feedback, il che significa che gli ormoni non funzionano correttamente a meno che non ricevano i segnali giusti dal cervello e dai tessuti.

Se  i livelli ormonali sono in equilibrio, e se un adeguato flusso di sangue, di ossigenazione e nutrimento è fornito durante la fase di crescita follicolare, le donne hanno maggiori probabilità di rimanere incinte naturalmente con le proprie uova sane.

Concepire un bambino non può essere un processo di lotta, di nuoto controcorrente contro tutto e tutti, non è possibile forzare una gravidanza. Quando lasciamo andare il controllo e allentiamo l’aspettativa sul risultato accettando che rimanere incinta naturalmente è possibile finisce la lotta. Quando finalmente ci rilasciamo, alziamo le mani e lasciamo andare il controllo, allora si apre uno spazio e le nostre energie riproduttive diventano ricettive. Solo allora si potrà dire di essere veramente pronti.

Vi sono comunque altri fattori che in medicina classica sentenziano l’impossibilità o la difficoltà a concepire ed entrare in gravidanza. Essi sono:

·      il test AMH – Ormone Antimulleriano

è un test moderno che indica la Riserva ovarica. I risultati si presentano spesso come una condanna a morte della fertilità. 

Quando viene visto attraverso gli occhi della medicina cinese molte cose cambiano.

Durante lo sviluppo embrionale, i testicoli maschili producono AMH, per inibire l’espressione di condotti Mulleriani, che diventano organi sessuali femminili. In presenza di AMH, la cresta urogenitale primordiale porta alla formazione di prostata, testicoli e vasi deferenti, piuttosto che alle espressioni femminili Mulleriane di tube di Falloppio, utero e vagina. Potremmo considerare l’ormone anti-mulleriano come un trattenitore. Dopo la nascita, AMH viene espresso dalle donne, all’interno delle cellule della granulosa dell’ovaio, dove inibisce la capacità di risposta dei follicoli in crescita all’FSH. Dal momento che gli esseri umani non sono fatti per aumentare cucciolate, la saggezza interna del corpo non consente il coinvolgimento di tutti i follicoli primordiali. Un solo follicolo dominante viene scelto per l’ovulazione durante ogni ciclo mestruale. Se interpretiamo l’FSH come calore yang, e l’estradiolo come corrispettivo yin, l’AMH sarà  visto come l’essenza potenziale, in altri termini come la capacità di trattenere l’essenza ovarica e di interagire con il fuoco accendendo la ghiandola pituitaria. Maggiore è la capacità del corpo di trattenere essenza ovarica, più è facile per l’FSH l’accensione potenziale per attivare una risposta che produca un uovo sano con i suoi livelli di estradiolo. Pertanto, valori più elevati di AMH sono indicativi di una maggiore abbondanza di follicoli interattivi. I normali valori di AMH sono tra 0-6 ug / L. Più si è vicini a 6, maggiore è la forza dietro la diga.

·      Situazioni di anovulazione o amenorrea

la medicina orientale vede la mancanza di ovulazione o le mestruazioni come un ostacolo alla creatività, e quindi alla forza di vita riproduttiva.

·      Infertilità autoimmune

se il corpo combatte gli aspetti del processo riproduttivo, il sistema immunitario può reagire contro gli ormoni, lo sperma, l’impianto di embrioni e il flusso di sangue placentare.

·      Endometriosi

questa condizione devastante può causare dolore e impedire l’impianto.

·      L’FSH alto 

quando la ghiandola pituitaria emette alti livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH), lo fa perché le ovaie non rispondono adeguatamente al suo messaggio ormonale a livelli più bassi. Il livello di FSH può essere ridotto migliorando la risposta delle ovaie verso la ghiandola pituitaria.

·      Gli squilibri ormonali

gli ormoni non possono rispondere in modo efficiente in un corpo fuori equilibrio.

Quando si bilanciano gli ormoni in modo da comunicare correttamente con gli organi riproduttivi, il corpo è in grado di rispondere con una gravidanza sana.

·      Il difetto della fase luteale

la seconda metà del ciclo di ovulazione, è necessario per un impianto di successo. Un corretto trattamento naturale può aiutare ad allungare, rafforzare e migliorare la fase luteale e la funzione riproduttiva.

·      Il fattore partner

la qualità dello sperma, il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi sono  un riflesso diretto della loro salute. Sulla  qualità della fertilità nel mese corrente influisce lo stile di vita dei tre mesi precedenti (per esempio, l’alimentazione, le emozioni, gli ormoni);

·      Aderenze pelviche, flogosi pelvica ed ostacoli tubarici

precedentemente considerate incurabili se non con la chirurgia, in quanto barriere meccaniche al concepimento, si è ora dimostrato di essere risolvibili migliorando la circolazione agli organi pelvici mediante respirazione, massaggi, agopuntura e Qi Gong ed energiche tecniche manuali di terapia fisica che possono risolvere le aderenze e aprire le  tube bloccate.

·      La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

la PCOS produce effetti negativi su ormoni riproduttivi, ovaie, pancreas e molte altre ghiandole endocrine. Modifiche nutrizionali e integratori alimentari, rimedi omeopatici e fitoterapici, agopuntura e altre terapie possono aiutare a controllare i sintomi della PCOS e sostenere una sana ovulazione.

·      L’insufficienza ovarica precoce (POF)

condizione caratterizzata dall’assenza di mestruazioni, curabile con la medicina olistica.

·      Lo stress e l’infertilità

da tempo si conoscono i legami tra stress e infertilità. Studi clinici hanno dimostrato che il corpo non può essere al tempo stesso in modalità di lotta e ricettivo alla concezione. Quando siamo stressati e siamo in lotta, facciamo resistenza al mondo esterno, i nostri ormoni riproduttivi non sono prodotti in quantità adeguate al momento giusto, ed i nostri tessuti riproduttivi non rispondono ad essi in modo corretto. In questo caso tecniche di meditazione, EMDR e lavaggio emozionale REM® possono essere di grande aiuto.

·      I fibromi e miomi uterini

possono ostacolare meccanicamente il concepimento e inibire l’impianto.

In tutte queste situazioni prima di ricorrere alla fecondazione assistita possiamo intervenire con agopuntura, omeopatia, medicina cinese, medicina ayurvedica e terapie emozionali.

Le stesse potranno essere messe in atto prima e dopo la fecondazione assistita come molte ricerche a livello internazionale hanno dimostrato.

Fonte: Rewriters

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